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Dopo la potente ondata di calore che nei giorni scorsi si è abbattuta sugli stati più occidentali degli USA, nella giornata di ieri l’estate 2013 ci ha regalato l’ennesimo episodio di caldo record fra Portogallo e Galizia, dove i termometri sono improvvisamente schizzati sopra la soglia dei +40°C +42°C a ridosso della costa atlantica. Tutto per merito dell’espansione verso nord del robusto promontorio anticiclonico sub-tropicale, ubicato con i propri massimi di geopotenziale in quota fra l’entroterra marocchino e l’Algeria occidentale, fin verso il Portogallo e il settore più occidentale della Spagna. Questa notevole spinta meridiana del potente anticiclone sub-tropicale nord-africano, verso l’Europa occidentale, ha consentito una considerevole espansione della “Cella di Hadley”, stagnate sopra la vasta regione desertica del Sahara occidentale, verso l’Europa sud-occidentale, fra Portogallo e Spagna occidentale, favorendo al contempo un ulteriore risalita verso nord del “fronte di convergenza intertropicale” sull’Africa occidentale.
Il “getto polare” emigra verso l’Islanda per l’azione del forte anticiclone di blocco fra Marocco e Portogallo, con massimi di geopotenziali in quota
La formazione di questo robusto anticiclone sub-tropicale, evoluto in un autentico anticiclone di blocco, con massimi di geopotenziali piuttosto elevati nella libera atmosfera fra Marocco e Portogallo, ha praticamente arrestato il flusso del ramo principale del “getto polare”, in uscita dal nord America e dal vicino Atlantico, costringendolo a deviare verso l’Islanda ed il mar di Norvegia, mentre il “getto sub-tropicale”, più a sud, sembra quasi dissipato fra Atlantico e Mediterraneo occidentale, con un ramo significativo che dal mar Libico si protende verso la Turchia, il bacino del mar Nero e la Russia meridionale, per proseguire all’altezza del Caucaso e dell’Asia centrale. La notevole risalita verso nord dell’anticiclone sub-tropicale nord-africano è stata accompagnata dall’estensione di una ampia fascia di geopotenziali davvero elevati, che presentavano massimi di oltre i 594-595 Dam a 500 hpa, tra il Marocco occidentale, il Portogallo e il settore più occidentale spagnolo, con una 592 Dam prossima all’Irlanda meridionale e al sud-ovest dell’Inghilterra. Si tratta di massimi di geopotenziale molto elevati, per non dire eccezionali per queste latitudini, che oltre a stabilizzare l’intera colonna d’aria, inibendo qualsiasi tipo di moto convettivo (data la presenza di un flusso di aria calda e molto secca, nella media troposfera, proveniente direttamente dal Sahara occidentale), hanno prodotto una estesa area di intense “Subsidenze atmosferiche”, estesa dal Marocco fino alla Galizia, caratterizzata da correnti discendenti che hanno compresso l’aria nei bassi strati, scaldandola ulteriormente e deumidificandola.
L’ondata di calore diretta verso il Portogallo e la Spagna, si notano isoterme sui +24°C +25°C a 850 hpa a ridosso del Portogallo e della Spagna occidentale
L’aria già in origine molto calda e secca, aspirata dagli arroventati deserti del Maghreb, con isoterme che superavano i +24°C +25°C a 850 hpa, lungo il bordo più occidentale della struttura anticiclonica di blocco, giunta all’altezza del Portogallo e della Spagna occidentale è stata ulteriormente surriscaldata dalle “Subsidenze atmosferiche” indotte dai massimi di geopotenziale presenti in quota, che hanno compresso le calde masse d’aria, di origine sub-tropicale continentale, verso i bassi strati, rendendole ancora più roventi del solito. Il sensibile incremento della “compressione adiabatica” legato alle intense “Subsidenze”, l’intensa e prolungata insolazione diurna e la scarsa umidità, inibita proprio dalla “compressione” verso il basso delle masse d’aria, già in origine piuttosto calde (aria sub-tropicale), hanno comportato un sensibile aumento delle temperature nei bassi strati, arroventando per bene le vallate e le aree interne del territorio portoghese e galiziano. Ciò ha permesso ai termometri di molte località di Portogallo e Galizia, nella giornata di sabato 6 Luglio 2013, di poter sfondare con una certa facilità il fatidico muro dei +40°C +42°C all’ombra, permettendo l’abbattimento di diversi record assoluti di caldo, resistenti da oltre mezzo secolo di osservazioni. Su tutti, in Galizia, spicca il dato della città di Vigo, che nel pomeriggio di ieri ha registrato una sorprendente massima definitiva di ben +39.7°C che gli permette di stabilire il suo nuovo record di caldo assoluto. Per la più grande città galiziana quella di ieri è stata una giornata storica sotto il profilo meteo/climatico dato che non si erano mai sfiorati i +40°C in maniera cosi significativa. Difatti l’eccezionale temperatura massima di +39.7°C, archiviata ieri, gli permette di battere il vecchio record assoluto di caldo dell’osservatorio antico, fermo ai +39.0°C del 31 Luglio 1944.
Nella stazione dell’aeroporto cittadino il record assoluto di caldo era di soli +38.6°C, risalenti al 14 Luglio del 1981. Rimanendo in Galizia, il massimo valore, di ben +43.1°C all’ombra, è stato registrato a Millera-Panton, seguiti dai +41.9°C segnati dall’osservatorio di Ourense, a soli 7 decimi dal record assoluto di caldo. Spostandoci nel vicino Portogallo si notano diverse massime sopra il muro dei +40°C +42°C all’ombra. Anche qui non sono mancati i record assoluti, in molti casi eguagliati o persino migliorati. Tra questi segnaliamo il nuovo record assoluto di caldo stabilito a Pinhao, nel nord del Portogallo, dove ieri è stata registrata una massima di ben +42.6°C che ha bruciato il precedente record anteriore di +42.1°C, risalente al Luglio del 1959. Record assoluto di caldo stabilito anche a Serra do Pilar sempre in Portogallo, con i +40.5°C. Notare come dall’inizio della serie, nel 1941, Serra do Pilar non aveva mai superato i +40°C. Eguagliato anche il record assoluto di Oporto, nella stazione Massarelos, dove ieri il termometro ha raggiunto i +40.1°C.
Molti più numerosi i record caduti nelle stazioni secondarie, anche se dal punto di vista statistico hanno un valore limitato, data la presenza di serie piuttosto corte ai fini dell’elaborazione di una media climatica. Il picco di caldo ha raggiunto la massima intensità proprio nella giornata di ieri. A partire da domani l’onda di calore che ha raggiunto il Portogallo e l’ovest della Spagna, assieme all’intenso promontorio anticiclonico sub-tropicale di blocco, cominceranno ad indebolirsi, iniziando ad evolversi verso est. Tale arretramento consentirà l’intrusione, da Ovest, verso il Portogallo e la Galizia, di masse d’aria più temperate e umide che faranno abbassare le temperature, portandole su valori più consoni per la stagione estiva. Il caldo invece continuerà a concentrarsi tra il sud del Portogallo e la Spagna meridionale, dove nei prossimi giorni si registreranno valori alquanto elevati, ben al di sopra delle medie del periodo, specie nell’assolata Andalucia.
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